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Parte 1: La benevolenza
sab 14 set 2024
… ovvero come esprimere una profonda compassione che trascende le normali preoccupazioni umane!
La benevolenza non è il risultato di un’azione, ma è innanzitutto uno stato d’animo. A volte innata, spesso acquisita grazie all’esempio dei genitori e all’ambiente educativo o sociale, la sua presenza costante nel vostro stato d’animo e nelle vostre azioni fa di voi una persona «benevola».
Siete benevoli? Ottima domanda. Secondo te, la risposta sarà spesso «sì». Eppure… Al giorno d’oggi, a volte è difficile incontrare persone benevole nella vita di tutti i giorni, sia a livello personale che professionale. Le persone che ci circondano pensano spesso solo a se stesse e non si prendono sempre cura degli altri.
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Le persone benevole sanno condividere tutto
La prima cosa che viene in mente è la condivisione di informazioni : trasmettere le proprie conoscenze, le proprie esperienze, la propria competenza affinché i contatti umani, amichevoli o casuali, possano trarre beneficio dai consigli offerti.
La seconda è la condivisione di beni o servizi. L’avrete fatto almeno un centinaio di volte: dare una mano, prestare oggetti, denaro…
Questo avviene senza che si chieda o si speri in nulla in cambio, almeno in teoria. Interiormente, spesso si spera in un «grazie» o in un segno di riconoscenza. La vita ci insegna che, al di là delle delusioni causate dalla mancanza di ricompensa, bisogna rimanere ottimisti. A volte, molti anni dopo, in forme inaspettate, c’è davvero una giusta ricompensa per le vostre azioni!
Una persona veramente benevola non si sentirà né frustrata né avrà un atteggiamento negativo nei confronti di chi non «ricambia» o non dice nulla. Continuerà a prendersi cura del vostro benessere. Non oltrepassate però i limiti: benevolenza non significa debolezza.
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Le persone benevole sono naturalmente rispettose
Le persone benevole, oltre ad essere buone ascoltatrici, sono decisamente rispettose. Le formule di cortesia, la delicatezza, le attenzioni dimostreranno una natura non aggressiva e rassicureranno grazie a una personalità dolce e serena, ma anche forte nelle proprie certezze e nelle proprie capacità di comprensione e di azione.
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Le persone benevole sanno mettersi in secondo piano
Molte persone amano mettersi in mostra e attirare l’attenzione. Le persone benevole daranno prova di molta più modestia : affronteranno gli argomenti in modo calmo e pacato, senza mettersi in primo piano.
Non si metteranno in mostra per attirare l’attenzione perché non è ciò che le interessa, e preferiranno lo scambio e il suo contenuto piuttosto che farsi notare. Per loro, questo non ha alcun interesse.
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Le persone benevole sanno innatamente cosa siano la compassione e la misericordia
Attraverso la loro compassione per ogni forma di sofferenza, la pazienza di fronte alla lentezza delle discussioni o della risoluzione dei problemi, il perdono generoso verso chi cerca di redimersi, il cuore che si apre di fronte alla miseria… sì, è benevolo chiunque percepisca le angosce e sappia offrire conforto !
La cura dei bisogni tecnici, fisici e spirituali di chi soffre è garantita dal dono della misericordia. Chi possiede questo dono prova grande empatia per gli altri nelle loro prove.
La misericordia non cancella la colpa, ma il rancore; non il ricordo, ma la rabbia; non la lotta, ma l’odio. Non è amore, ma ciò che ne fa le veci quando è impossibile, o ciò che lo prepara, quando sarebbe prematuro.
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Del giusto equilibrio delle cose
Vedervi avere successo, superare le vostre difficoltà, vedervi guarire, progredire… è l’unica vera ricompensa di chi vi è benevolo. Abbiate rispetto per queste persone e cercate a vostra volta di essere «benevoli»!